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lunedì 29 marzo 2010

La disfatta dei cloni

«La verità passa per tre gradini: viene ridicolizzata, viene contrastata, viene accettata come ovvia.» (A. Schopenauer)


Questo articolo vuole costituire un elogio alle autorità preposte al rispetto delle leggi. E' grazie al loro sprezzo del pericolo ed alla loro solerzia, se oggi possiamo godere di quotidiani spettacoli coreografici nei nostri cieli. Panorami chimici come quello nella foto di introduzione vengono quotidianamente disegnati da impeccabili piloti militari e civili. E' grazie al completo immobilismo della magistratura se, sulla Rete e da diversi anni, possiamo leggere minacce, diffamazioni, calunnie, insulti. Dobbiamo ringraziare ancora una volta la magistratura se, nonostante le denunce sporte, i guardiani del sistema alzano il tiro con virtuosismi come il seguente:

"Ciao, io voglio solo vedere i Marcianò ammettere che sono dei ladri racconta balle ... sarò cattivo ma non mi dispiacerebbe nemmeno vederli pestati a sangue... tu che sei più informato di me sai se gli sciachimisti stanno aumentando?? Oppure qualcuno ha iniziato a svegliarsi e sono in diminuzione???... ciao [wasp], a morte banferenemy!!!".

Dobbiamo essere grati mille volte ai magistrati i quali, con grande impegno professionale, si occupano delle telefonate del Premier al direttore del TG1, mentre ignorano completamente reati come l'istigazione a delinquere, le ingiurie, le calunnie, la pubblicazione di dati personali, la sostituzione di identità, le diffamazioni etc.

Ringraziamo di cuore i magistrati e le forze dell'ordine che indagano cittadini che denunciano misfatti ad opera di istituzioni come le operazioni di aerosol clandestine, mentre proteggono individui regolarmente denunciati, i quali divengono sempre più spregiudicati e prepotenti, superando anche il limite del buon gusto. Certo, questo atteggiamento indica che costoro hanno raschiato il fondo del barile, per cui, non avendo argomentazioni, puntano sul personale, mirando alla delegittimazione di quello che loro ritengono un avversario, un nemico da abbattere. Fa specie che questi imbecilli siano in gran parte piloti, geologi, ingegneri aeronautici, consulenti ambientali...

Che dire del geologo-vulcanologo Massimo Della Schiava? Egli, dopo un inizio glorioso all'epoca di una nostra conferenza in Toscana, si esibisce in una sequela di insulti, introdotti da un falso documento di identità che rappresenterebbe chi scrive secondo il suo perverso e distorto modo di vedere.

Sebbene questo squilibrato soggetto e le sue gesta siano non solo state segnalate alla Magistratura, ma anche all'Ordine dei geologi della Toscana, quel materiale è ancora al suo posto ed anzi è stato riprodotto su altri fakeblog. Per molto meno, la zelantissima Polizia postale, per conto del magistrato, avrebbe sicuramente agito, eppure, in questo caso come in altri, non muovono un dito. Per quale motivo? Esistono connivenze? Qualcuno ci dimostri che così non è.

In effetti, queste azioni scomposte, oltre che dimostrare la mancanza di argomenti e la completa imbecillità di certi mascalzoni, in realtà rappresentano un autogoal, perché chi legge non è stupido ed è in grado di valutare i fatti nel loro insieme, per cui il fakeblog di Massimo Della Schiava, come anche quelli dei suoi circa quaranta compagni di merende coordinati dal funesto C.I.C.A.P. , risulta essere la massima espressione del fallimento su tutti i fronti. E' un fallimento come uomini, ma anche un fallimento come "scienziati". Il vero scienziato non insulta, ma espone pacatamente le sue ipotesi con idonee argomentazioni.

L'acqua di questi signori è alla gola. Esemplare nonché patetico è lo sbracciarsi frenetico di tale Wasp, al secolo Enrico Nigrelli. Colui, evidentemente colpito da cecità omerica, sponsorizza su Google Ad-Sense il suo blog cloaca con il seguente testo: "Scie chimiche a sanremo? la verità che straker falsifica è che a sanremo il cielo è azzurro".

Quali interessi ha costui da tutelare? Forse non è un caso se un suo libraccio, "Polver di Stel", fu patrocinato dal Comune di Sanremo? Gli amministratori matuziani dovrebbero concedere il loro augusto patrocinio a persone che conoscono i rudimenti della lingua italiana.

A prescindere dalla sintassi sgangherata, il contenuto dello sponsor Ad-Sense è oltremodo un inutile e disperato tentativo di dimostrare l'indimostrabile, visto che a Sanremo come in moltissime altre città, basta uno sguardo al cielo per comprendere chi è che mente e chi dice la verità. Eppure è necessario sponsorizzare il proprio blog, coacervo di insulti, se si è convinti che è la ragione a trionfare? E' necessario, signor Enrico Nigrelli? Per quale motivo Lei, esimio Nigrelli, ed i suoi degni sodali Massimo Della Schiava, Michele Galloni, Paolo Attivissimo, Pier Luigi Torreggiani, Marco Capuzzo, Gianni Comoretto, Alessandro Falcone e tutti gli altri accoliti del C.I.C.A.P., avete bisogno di pubblicizzare le vostre gesta? Per quale motivo, se avete ragione, cercate tutti i modi per risicare spazi televisivi con il volto presentabile del bamboccio (eterno dottorando) Simone Angioni, tentando goffamente di smentire una realtà oggettiva innegabile e non confutabile?

Ebbene, cari signori, avete perso tre volte. Una volta, perché respirate quello che respiriamo noi, la seconda volta, poiché siete riusciti a farvi detestare dalle persone che hanno avuto la sventura di osservare come agite e la terza volta giacché, nonostante la magistratura vi stia proteggendo, ricordate che non è necessariamente in questo mondo che dovrete pagare per le vostre infamie e turpitudini. Chissà che non vi ritroverete tutti insieme all'inferno con coloro che ora vi coprono le spalle. L'impunità non è eterna ed i denari che ora accumulate, non vi serviranno da morti.


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sabato 28 novembre 2009

L'ora funesta del Pelide Achille

Una delle questioni da molto tempo ostracizzate dalla disinformazione in Rete, si riferisce alla stima della quota di un velivolo rispetto alle nubi. Su questo aspetto è chiaro che chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale, può soltanto ammettere certe evidenze, ma sappiamo benissimo che i servi di regime incaricati di negare l'esistenza delle scie chimiche, non possono riconoscere che esistono aerei che scaricano tonnellate di particolati metallici (e tanto altro ancora) a 2.000 metri di quota, poiché ciò smonterebbe il già fragile castello di menzogne con cui tentano di spacciare le scie chimiche per scie di condensa degli aerei di linea ad alta quota (8/13.000 metri).

Esistono svariati metodi per stimare l'altezza di volo di un tanker chimico, ma, a mio parere, la valutazione rispetto alle formazioni nuvolose (purché non siano state già distrutte) è rappresentata dall'osservazione delle nubi da bel tempo, ossia i cumuli. Come già spiegato altre volte, i cumuli si trovano a quote comprese tra gli 800 ed i 2.300 metri e, a meno che non si intenda negare questo dato accertato e confermato da tutti i testi di meteorologia, sappiamo che, se un aereo vola all'interno, appena sotto o poco al di sopra di una nube da bel tempo, non sta di certo incrociando a 9.000 metri di quota!

Lo sblendido Francesco Sblendorio aka Nico Murdock (C.I.C.A.P.), già nel marzo 2009 tentò di smontare questo dato inconfutabile, manipolando una sequenza video e spacciandola per un fotogramma di Tanker Enemy mostrato in una conferenza. Al termine di questa conferenza, il procacciatore di gonzi per i corsi del C.I.C.A.P. affermò che l'aereo appariva sopra i cumuli e non sotto e che quindi il sottoscritto mentiva, poiché l'aereo si trovava, in tutta evidenza (secondo lui), a miglia di distanza al di sopra del cumulo. Questa ridicola affermazione non ha nessun fondamento empirico, poiché, se davvero un aereo fosse a 5/6 chilometri al di sopra del piccolo cumulo, come è logico, non dovrebbe non solo più distinguersi nei particolari ad occhio nudo, ma nemmeno potrebbe essere avvistato!

E' acclarato che, se le operazioni di aerosol vengono interrotte un giorno o due, non si riesce più a vedere un solo aereo (con scia o senza). Per caso il traffico civile si interrompe completamente in quel lasso di tempo? Certamente no. Semplicemente gli aerei che volano ad FL380 (38.000 piedi) non possono essere scorti.

In ogni caso, sebbene in molte riprese video e fotografie si possano osservare aerei letteralmente entrare, come una freccia in una mela, all'interno dei cumuli, i disinformatori negano ad oltranza. Sono palesi la loro spiccata malafede e sfrontatezzza. In realtà essi hanno una bassissima stima del lettore, immaginando che egli sia deficiente. Il loro scollamento dalla realtà è totale e forse sono entrati così a fondo nella parte che oramai nemmeno essi stessi sanno più di essere degli infami mentitori. Forse ritornano in sé a solo fine mese, allorquando percepiscono la paga per il loro... lavoro. Forse.

Altro aspetto sul quale i ciarlatani giocano spesso è costituito da una caratteristica comune degli obiettivi fotografici. A questo punto, è bene aprire una parentesi tecnica sugli obiettivi fotografici.

"Trattando degli obiettivi, è importante conoscere il concetto di lunghezza focale: tale caratteristica, espressa in millimetri, rappresenta la distanza fra il centro dell’obiettivo e la superficie della pellicola. Quando di un obiettivo si dice che è un 35mm o un 200mm, ci si riferisce della sua lunghezza focale. La L.F. incide in modo proporzionale sulla dimensione del soggetto da riprendere. Raddoppiando la L.F. (mediante un obiettivo più lungo), raddoppierà l’ingrandimento del soggetto e viceversa. Si usa l'espressione 'a focale normale' un obiettivo con cui il soggetto viene riprodotto sulla pellicola alle medesime dimensioni di come lo si vede ad occhio nudo. Negli apparecchi che impiegano pellicole 24x36mm, la focale normale è di circa 46mm, che corrisponde quindi ad un obiettivo fisso di 50mm (non esistono obiettivi di 46). Quelli al di sotto di questo valore vengono definiti obiettivi grandangolari (abbracciano inquadrature più ampie, ma “allontananoil soggetto), al di sopra ci si riferisce a teleobiettivi".

Gran parte delle macchine fotografiche disponibili in commercio (ed anche quella di Wasp) ha una caratteristica nel nostro caso rilevante, ovvero allontana il soggetto che apparirà più distante, rispetto a quanto risulti all'occhio umano. Per questo motivo se, ad esempio, impiegando la mia videocamera Panasonic, intendo inquadrare il soggetto alle stesse dimensioni che risultano ad occhio nudo, devo aumentare il fattore di zoom a 7X. Se porto lo zoom a zero, il soggetto torna ad allontanarsi, apparendo quindi più distante di quanto sia in realtà. Il Pelide Achille (Wasp) sfrutta in malafede questo "inganno" ottico: egli, con irritante sicumera, commentando al suo solito modo un mio intervento del 9 novembre sul blog Tanker Enemy, mostra questa foto:

Colui così si esprime nella sua prosa molto approssimativa:

"E poi si lamenta, e va a denunciarmi, se gli dico che è un FALSO, BUGIARDO E MENTECATTO??? Faccia pure: ci faremo una marea di risate quando ci sarà da mostrare le prove. [...]. Nella foto, forse, non si distingue BENE che la scia E' MOLTO AL DI SOPRA DEI CUMULI ma io la vista ce l'ho ancora molto buona e dal vero si vedeva benissimo. Oltretutto, i cumuli sono talmente bassi che se un aereo ci fosse veramente andato dentro si sarebbe sicuramente schiantato all'altezza di Verezzo!!!".

Wasp ignora o finge di ignorare che gli aerei hanno la cloche che permette loro di salire, scendere, virare, ma a parte questo, notate come l'Achille sfrutta la caratteristica tipica delle 35 mm (che allontanano il soggetto) per indurre nell'ignaro lettore l'idea che le sue mendaci affermazioni siano invece rispondenti al vero. Questo è il metodo dei falsari ed è bene non dimenticarlo mai.

Wasp ammette che i cumuli sono veramente bassi. E' già un passo avanti rispetto alle dichiarazioni di altri suoi colleghi e con questo video, girato proprio il giorno 9 novembre 2009, mettiamo una pietra tombale sulle menzogne del disinformatore di turno.



Non finisce qui, poiché, anche ufficialmente, il Pennellatore (Centro meteo Assonautica Imperia - Porto Sole Sanremo) esce allo scoperto nelle previsioni meteo del 20 novembre 2009 ed afferma testualmente: "In quota c'è un po' di aria umida, lo vediamo... ehm... da queste nuvole medio alte ed anche da qualche scia di condensazione degli aerei, lasciate questa mattina, proprio per l'aria umida in quota e piuttosto fredda..."



Il modus operandi di Pennellatore è il medesimo che adottano i suoi degni compari. Egli, infatti, abusa della sua posizione privilegiata e con la sua usurpata autorevolezza ottenuta, nonostante l'ignoranza della materia) per raccontare fandonie, forte anche del fatto che nessuno si prenderà la briga di verificare.

a) Il giorno 20, alle ore 12:00, l'umidità a livello del mare era del 35%, mentre ad 8.000 metri di quota non superava il 57%. Non solo, la temperatura alla medesima quota (8.000 metri) era di -37° Celsius, mentre a 2.000 metri era di 10° Celsius sopra lo zero! Noi sappiamo (fonti N.A.S.A., F.A.A., U.S.A.F. etc.), che una scia di condensa si può (a volte) formare (e non certo persistere per ore) se la temperatura è inferiore ai 40° Celsius sotto lo zero e se l'umidità è superiore al 72%.

b) Affinché si possa assistere allo scempio del 20 novembre, evidenziato da questa foto satellitare, quali valori di umidità e temperatura avrebbero dovuto esserci? Certamente avremmo dovuto avere la sovrassaturazione e cioè avremmo dovuto avere valori di umidità superiori al 150%!

c) Come già scritto e dimostrato anche con questo filmato e con altri disponibili sul nostro canale, quei velivoli che Pennellatore spaccia per aerei di linea, sono aeromobili militari che volano a quota cumuli e quindi ad altitudini non superiori ai 6.000 metri (le quote assegnate ai velivoli militari). Guarda caso... a quale altitudine i valori igrometrici crollano letteralmente? Come si evince dalle radiosonde, l'umidità passa dal già irrisorio 30% dei 1.000 metri al 9% a quote comprese tra i 2.300 ed i 3.800 metri circa. Quale incredibile coincidenza! Non è per nulla fortuito che disperdere elementi igroscopici sortisca la drastica riduzione dell'umidità atmosferica proprio alle quote di volo degli aerei chimci ed i riscontri, si ricordi, sono una costante ogni volta in cui le operazioni di aerosol diventano pesanti su una determinata area.

A margine di quanto esposto, è importante evidenziare come una vasta regione intorno alla provincia di Imperia, il basso Piemonte e la zona di mare compresa tra Liguria e Corsica, siano interessate da frequenti attività militari di non ben identificata natura, come evidenziato in questo documento pdf ed in questa nota riportata sul portale avioportolano.it:

"Chi volesse andare in Sardegna con rotta che coinvolge la costa della Corsica deve prestare particolare attenzione. Tutti gli ULM provenienti dall'italia per attraversare lo spazio aereo corso devono avere depositato il piano di volo, come previsto dalla legge. Il traffico sconosciuto sarà costretto ad atterrare e dovrà affrontare le conseguenze penali previste. Particolare attenzione dovrà tenersi nell'attraversare la zona aerea della base militare di SOLENZARA, chiedendo sempre autorizzazione via radio. Il numero di FAX per inviare il piano di volo è quello della B.R.I.A. (ufficio regionale Traffico aereo) di Ajaccio 0033 495 235 969. Informiamo che i militari di Solenzara sono particolarmente infastiditi dalle continue violazioni del loro spazio pertanto non prendete la cosa alla leggera potrebbero confiscarVi l'aereo e farvi fare qualche giorno di prigione".

Non è casuale che, come mostrato da questa immagine (SCREENSHOT RADAR AIRNAV), durante le ore di massiccia attività clandestina di aerosol su questa ampia area, gli aerei di linea (quelli regolari)... girino alla larga e non è casuale il fatto che gran parte degli aerei, che si dirigono su Sanremo, provenga da direzione SUD/SUD-EST. Alcuni di questi velivoli decollano dall'aeroporto corso di Travo a nord di Solenzara?

In conclusione, Achille Pennellatore (vogliamo, con simpatia, chiamarlo Wasp?) mente in modo spudorato e bisogna ammettere che, dal suo esitante tono di voce, si comprende bene che è consapevole delle bugie che ammannisce ad i fruitori (non solo sul suo blog cloaca, evidentemente). Il Pelide Achille non è l'unico a mentire, in questo periodo. L'elenco di coloro che ingannano per una poltrona, si allunga di giorno in giorno: di alcuni fra costoro abbiamo anche mostrato i volti, cosicché, un giorno, quando i nodi verranno al pettine, in molti sapranno nome, cognome e facce di coloro che si sono resi complici di un genocidio. Essi alla fine dovranno pagare il fio.

giovedì 18 giugno 2009

Nel blu spennellato di blu

Esistono in Italia buffi personaggi che sembrano avere nella loro povera esistenza, un solo scopo: servire i loro padroni. Questi zelanti scribacchini, poiché hanno fallito miseramente nella vita, credono di avere successo nel campo della disinformazione. Essi quindi falsificano i dati e riscrivono la realtà a piacimento ma, se accusati di questa nefandezza, si offendono. Strano davvero il mondo in cui viviamo.

Un estroso meteorologo(?), già noto per le sue improbabili previsioni a base di "temporali di calore", di "innocue velature" e baggianate simili, si è voluto cimentare nell'arte di Apelle, ma i risultati sono stati penosi: sbavature, linee storte, campiture disomogenee. Non basta un pennello per essere artisti: le sue istantanee sono sciatte contraffazioni, falsi in technicolor, il cui carattere fittiziamente hollywoodiano stride con l'intento dichiarato nel suo tragicomico blog: "Ci tengo a precisare che io voglio far vedere il cielo di Sanremo, in tutta onestà, come effettivamente è: non come io vorrei che fosse o come quegli "scellerati" del terrazzino ce lo descrivono [...]

E' proprio lui: Wasp, il pennellatore che, orgoglioso del suo cognome e del suo strumento di comunicazione mediatica, maneggia il pennello anche per ritoccare le fotografie di scorci di Sanremo che egli spaccia per scatti originali. Per quale motivo un siffatto individuo manipola delle foto? Per un solo motivo dichiarato e cioè per dimostrare che a Sanremo non esiste alcuna manipolazione climatica ad opera di "aerei chimici", che il cielo è sempre blu intenso e che quindi i redattori di Tankerenemy mentono.

Chiunque viva a Sanremo da diversi anni ha potuto toccare con mano che le giornate non sono più quelle antecedenti al 2005, ma il pennello di Sanremo ha deciso che la realtà è un'altra... magari quella che gli hanno ordinato di mostrare e così il soldatino esegue. Peccato, però, che nel fotoritocco sia un vero fallimento. Peccato per lui (e per coloro che gli hanno consigliato di aprire il blog "Il cielo di sanremo") che le bugie hanno le gambe corte, in specialmodo quando a ripeterle è un incompetente maldestro.

Wasp si è ingegnato nell'eseguire una serie di scatti quasi quotidiani, sovrapponendo nella gran parte di essi un cielo talmente blu che non lo si vede nemmeno nei cartoni animati. Questi colori sono talmente luminosi e tersi da destare sospetti anche in persone che non hanno mai adoperato un programma di fotoritocco o magari visto il cielo di Sanremo dal 2005 ad oggi, bianco come vetro smerigliato o coperto da nuvole artificiali per la maggior parte dell'anno.

Ad una prima osservazione delle artistiche istantanee, si nota subito che queste non forniscono alcun dato exif, il che non depone certo a favore dell'autenticità del materiale. Appare anche strano che il "pennellatore wasp" cancelli le fotografie di volta in volta dalla sua macchina fotografica, tanto è vero che, ad ogni nuovo post, gli scatti ricominciano con il numero progressivo "001". Paura di lasciare tracce?

Analizzando i vari dagherrotipi, si nota che quasi tutti presentano le medesime anomalie, ovvero "migrazioni di colore" tra soggetto e sfondo, anomalie nella dimensione e forma dei pixel nei punti di contatto con gli sfondi rigorosamente blu, sbavature di cielo azzurro sui corpi solidi (si notino, ad esempio, la croce sul campanile del Duomo di Piazza San Siro, oppure gli ombrelloni e le sdraio sulla spiaggia).

Consiglieremmo a Wasp di cambiare mestiere o di dedicarsi all'ippica per evitare di rendersi oltremodo ridicolo. Già è sufficiente che armeggi con un pennello in televisione per recitare le veline dei militari. Non vada oltre: l'arte, persino quella dell'imitazione, è preclusa ai mestieranti.


Link ai falsi di Wasp.

Alcune foto, scattate dall'amico Pirata Pantani (queste hanno i dati exif), sono disponibili ai seguenti link:

Foto 1
Foto 2
Foto 3
Foto 4

Aggiornamento: Pare che wasp non l'abbia presa molto bene...




AGGIORNAMENTO del 19 giugno 2009

Grazie alla segnalazione di un amico (fg) che ringraziamo, abbiamo potuto verificare, attraverso l'uso di un software specifico (JPEGsnoop) l'assoluta non autenticità degli scatti di Wasp. Abbiamo, infatti, analizzato tutte le foto mostrate in questo articolo ed il tool (gratuito) ha sentenziato che il materiale mostrato dal pennellatore Wasp è stato senza alcun dubbio modificato.

Qui uno screenshot relativo ad una scansione. Chi avesse ancora delle perplessità può scaricare le fotografie e sottoporle a sua volta ad analisi.


AGGIORNAMENTO del 22 giugno 2009

Wasp ci riprova: sostituisce una delle foto incriminate con una che egli dice essere l'originale non "ritoccata", ma il software JPEGsnoop lo contraddice di nuovo.


Fonte: Tanker Enemy

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