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venerdì 28 agosto 2009

Il patto scellerato

Che cosa serve oggi ad un meteorologo per fornire delle previsioni meteo attendibili? Sostanzialmente gli sono necessarie due cose:

a) Ricevere le informazioni (direttamente o indirettamente) sulle attività di aerosol clandestine in corso, possibilmente aggiornate in tempo reale;
b) Tradurle in base alle acquisizioni derivanti dalle conoscenze fornite agli addetti ai lavori.

Qual è il know how utile a non fornire previsioni errate? E' semplice: bisogna essere a conoscenza di quanto sta in realtà avvenendo nei nostri cieli. Se non si è al corrente delle attività di aerosol per opera di aerei militari e civili, non è possibile stilare modelli matematici attendibili né prevedere l'evoluzione delle eventuali perturbazioni foriere di pioggia e degli altri fenomeni atmosferici.

Sembra, infatti, che il problema principale per gran parte delle persone sia il non vedersi rovinare, da una precipitazione imprevista, il fine settimana fuori porta o la vacanza estiva sulle abominevoli e cementificate Riviera ligure o romagnola. I meteorologi, con sapiente malafede, focalizzano l'attenzione su eventi imbriferi, come se questi fossero una iattura, anche laddove si manifestano evidenti problemi di siccità. Lo stesso Codacons è sceso in campo, annunciando di volere fornire assistenza legale a coloro che volessero essere risarciti per danni dovuti a previsioni meteo erronee.

E' d'uopo riportare qui il comunicato del Codacons:

"Il Codacons ha fatto sapere d’aver detto basta alle previsioni del tempo errate ed ha altresì reso noto che offrirà assistenza legale a tutti coloro che, a causa degli errori degli esperti meteo, hanno subito dei danni, come la disdetta di una vacanza o il rientro dalle ferie in anticipo.

L’Associazione, in particolare, fa presente come le previsioni meteo per lo scorso fine settimana, riportate e rilanciate dalle agenzie di stampa, parlassero di un’attenuazione dell’afa e dell’arrivo del freddo (!), grazie al fatto che sarebbe arrivata una perturbazione dalla Groenlandia.

E invece il caldo record non è finito e gli Italiani, davanti alla televisione, si sono dovuti sorbire interruzioni di programmi per venire a conoscenza di previsioni del tempo totalmente sballate. L’anticiclone delle Azzorre, infatti, non ha fatto registrare spostamenti di rilievo e le temperature non sono progressivamente scese, fino a 8-9 gradi, come sbandierato nel servizio meteo.

Ma anche per la giornata di ieri, mercoledì 26 agosto 2009, il Codacons sottolinea come le previsioni del tempo diffuse sui canali della televisione di Stato siano state sballate. Si parlava infatti di un Nord Italia “bagnato” dalla pioggia, il Centro coperto dalle nuvole ed il Sud ancora stretto nella morsa dell’afa.

Ma l’Associazione denuncia come al Nord del "brutto" tempo non ci sia stata traccia; il Codacons quindi si chiede come mai le previsioni non vengano mai “azzeccate”, per cui ha annunciato di voler fornire assistenza legale a tutti coloro che dalle previsioni errate abbiano subito dei danni, avviando delle cause pilota contro i vari servizi meteo trasmessi in televisione
".

Dunque appare chiaro che i centri meteo in grado di eseguire previsioni impeccabili sono quelli imbeccati dai militari, mentre gli sprovveduti che ancora non si allattano alla mammella dell'aeronautica militare restano fuori dall'esattezza della meteorologia mendace.

Ricordiamo che, nel 2005, il meteorologo di Sanremo, Achille Pennellatore, apparteneva a quella ormai esigua schiera di meteorologi tenuti fuori dal giro dei centri meteo gestiti dal Colonnello Costante De Simone e per questo motivo, per sua stessa ammissione, veniva sovente dileggiato dai colleghi con le stellette, poiché ogni sua previsione risultava fantasiosa ed inaffidabile. Se egli prevedeva pioggia, immancabilmente non pioveva! Se pronosticava cielo sereno, ecco che velature chimiche offuscavano il sole, spingendo gli ignari a lamentarsi della coltre nuvolosa.

In quel periodo venne da noi informato, tramite un amico comune, nella speranza che potesse fornire un contributo televisivo, su quanto stava verificandosi a Sanremo, ma anche in altre zone d'Italia e del mondo. Non è un caso se, di lì a poco, il centro meteo di Sanremo-Portosole stipulò un accordo di cooperazione con l'aeronautica militare e da quel momento in poi il meteorologo con il pennello cominciò la sua folgorante carriera costellata da previsioni meteo impeccabili, infarcite dalle definizioni tipiche, come le "innocue velature" o "nebbie diffuse" o ancora "nubi minacciose che però non porteranno a precipitazioni", "nubi senza fenomeni"... In definitiva, in cambio del suo silenzio, Pennellatore avrebbe ottenute le informazioni necessarie ad evitargli brutte figure. Inutile ricordare che il prode Achille non si rese più disponibile, né per telefono né di persona. Coscienza sporca? Sì.

Nella notte dello scorso 25 agosto 2009 era in arrivo dalla Spagna un imponente fronte temporalesco. Subito, sui mari prospicienti la Francia meridionale e le coste liguri, si scatenò l'inferno, con il passaggio di centinaia di velivoli militari che, a quota cumuli (2.300 metri al massimo), crearono una massiccia barriera di elementi igroscopici quali bario e gel di silicio. L'osservazione delle mappe in tempo reale sul sito Web sat24.com, ci portarono a prevedere che la perturbazione sarebbe stata deviata a nord ed in gran parte distrutta. Così avvenne, puntualmente, di lì a qualche ora. Al fronte nuvoloso si sostitui una densa e compatta cappa tossica di sbarramento formatasi grazie a centinaia di scie chimiche in espansione, che il vento trascinava sull'Italia centrale.

Illuminanti furono i vari resoconti-spazzatura su MeteoGiornale.it, meteolive.leonardo.it ed altri portali "specializzati" e famigerati per essere al corrente del programma di irrorazione noto come "scie chimiche".

Riportiamo alcuni punti salienti tratti da MeteoGiornale.it a firma di un ineffabile Mauro Meloni:

"La parte avanzata di un fronte nuvoloso atlantico è ormai alle porte del nostro Paese, ma l'anticiclone afro-mediterraneo, proteso fin sull'Europa Centro-Orientale, oppone resistenza e riuscirà ad attutire notevolmente le velleità instabili portate dalle infiltrazioni umide oceaniche".

E' evidente che il Dottor Mauro Meloni sa molte cose e nelle sue parole si nota anche una malcelata vena di soddisfazione. Come si spiega, infatti, la totale dissimulazione di un evento "man made" come lo strato chimico indotto dagli aerei militari? Come si spiega poi che l'area interessata da bassa pressione è stata spacciata per zona in cui i valori barici erano alti?

Traduciamo:

"La parte avanzata di un fronte nuvoloso atlantico è ormai alle porte del nostro Paese, ma le operazioni di aerosol per opera di militari e civili, protese fin sull'Europa Centro-Orientale, oppongono resistenza e riusciranno ad attutire notevolmente le velleità instabili portate dalle infiltrazioni umide oceaniche".

Proseguiamo nella lettura dello scritto:

"L'azione di sbarramento anticiclonica appare piuttosto imponente e sta riuscendo a deviare gli ammassi nuvolosi verso nord, rallentando fortemente il moto di traslazione verso levante del lungo serpentone nuvoloso".

Che tradotto viene:

"L'azione di sbarramento CHIMICO appare piuttosto imponente (ce ne siamo resi conto osservando le satellitari, ma anche gli innumerevoli aerei sulle nostre teste - n.d.r.) e sta riuscendo a deviare gli ammassi nuvolosi verso nord, (come previsto da noi in prima mattina) rallentando fortemente il moto di traslazione verso levante del lungo serpentone nuvoloso.

Quest'altra è da incorniciare. Leggete:

"Sul resto del Nord-Ovest al momento il cielo è lattiginoso per nubi di tipo alto (gli strati chimici ad altezza cumuli sono nubi di tipo alto? n.d.r.). Il blocco imposto dall'alta pressione ridurrà parecchio gli effetti della perturbazione". (Alta pressione o meglio nebbia chimica? n.d.r.)

Quanto qui riportato è l'ennesima bestemmia, la dimostrazione della connivenza tra meteorologi civili e militari. Come è possibile giustificare le operazioni di aerosol, se non con ridicole menzogne? Chi può interpretare modificazioni climatiche e meteorologiche indotte in siffatto modo, se non colui che è ben informato sui fatti? Per quali motivi costoro, pur essendo al corrente di tali delitti, tacciono? Con quale coraggio conducono una campagna di disinformazione ed inganno così ben orchestrata e coordinata?

Questi manigoldi non hanno scusanti, in quanto, consapevolmente, in cambio di potere e denaro, si rendono complici attivi di disastro ambientale e non potranno nemmeno un giorno dire: "Noi non sapevamo", poiché con le loro menzogne ammantate di "scientificità" dimostrano tutt'altro. Chiunque è a conoscenza di certi avvenimenti è in grado di comprendere ed è responsabile delle sue decisioni.

I tribuni del Codacons si informino e si preoccupino di risarcire chi viene ingannato dai meteorologi e non per previsioni errate, ma per complicità in manipolazione climatica che, tra l'altro, è vietata dalle convenzioni internazionali.

venerdì 31 luglio 2009

Scie chimiche: il diagramma di Appleman e la militarizzazione della meteorologia

Pubblichiamo un testo scritto dall’amico Corrado Penna, tratto dal documento "Meteorologi e ministri: le contraddizioni insanabili". La prima parte verte sulle mistificazioni dei negazionisti che, per tentare di confutare le evidenze sulle chemtrails, si richiamano spesso agli studi di Appleman sulle scie di condensazione. Sono studi ormai obsoleti e riduttivi che non tengono conto dei progressi nell’ambito dell’aviazione. La seconda parte riguarda l’intreccio di connivenze, censure, mistificazioni di cui meteorologi, come il colonnello Costante De Simone ed il maggiore Guido Guidi, sono protagonisti indiscussi.



Che dire di questa morbosa affezione per il diagramma di Appleman del 1953? In base a tale diagramma empirico realizzato più di 60 anni, in seguito a rilevazioni relative ad aerei che utilizzavano motori ben differenti da quelli moderni, si vorrebbe interpretare anche ciò che avviene ai giorni nostri, cercando di dimostrare la possibilità che si formino scie di condensa anche in condizioni di bassa umidità relativa.

Eppure è ben noto (come viene spiegato anche nel documento negazionista del signor Randi analizzato nella seconda parte dell'articolo) che la formazione di scie di condensa dipende fortemente dal tipo di motore, dalla temperatura a cui opera e dal tipo di impurità (agenti da nuclei di condensazione) che vengono rilasciate insieme con i prodotti di combustione; ciò vuol dire che 60 anni di progresso e di innovazione nell'ambito della motoristica per aerei non sono un dettaglio di poco conto.

Come mai allora ci si affida a quel diagramma (secondo il quale a volte ci potrebbero essere scie di condensa anche con bassa umidità relativa) e non si fa riferimento, invece, a studi più recenti (e quindi certamente più affidabili) nei quali si insiste sul fatto che la scia di condensa si forma, solo quando si arriva alla saturazione dell'umidità? A tale proposito, si può citare una fonte non sospetta, ovvero un documento dell'aviazione statunitense del 1975 (Aviation weather) nel quale viene testualmente affermato a
pagina 144 quanto segue:

“The exhaust contrail is formed by the addition to the atmosphere of sufficient water vapor from aircraft exhaust gases to cause saturation or super-saturation of the air. Since heat is also added to the atmosphere in the wake on an aircraft, the addition of water vapor must be of such magnitude that it saturates or supersaturates the atmosphere in spite of the added heat”.

Ovvero:

“La scia di condensa del vapore fuoriuscito dal motore si forma a causa dell'immissione nell'atmosfera di vapore acqueo aggiunto dai motori dell'aereo in quantità sufficiente da causare la saturazione o sovrassaturazione dell'aria. Dal momento che l'atmosfera è anche surriscaldata dal motore dell'aereo, il vapore aggiunto deve essere di tale entità da saturare o sovrassaturare l'atmosfera, nonostante tale calore aggiuntivo”.

Come si potrebbe arrivare alla saturazione/sovrassaturazione del vapore partendo da un'umidità relativa molto bassa?

D'altronde anche un testo recente di meteorologia descrive il fenomeno nei medesimi termini, senza richiamarsi all'obsoleto diagramma di Appleman:

“L’immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e quindi la formazione di scie. Le scie di condensazione si formano ad altezze in cui la temperatura dell’aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%. Le scie possono più o meno durare nel tempo, a seconda della stabilità dell’aria e della quantità di vapore presente.” [Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida - Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici in collaborazione con l’U.A.I. (Unione Astrofili Italiani) - Gremese Editore – 2006 – pag. 86]

Molto interessante è anche la questione (citata in Aviation Weather) del calore dei motori degli aerei che surriscaldano l'aria, contribuendo ad inibire la formazione delle scie di condensa. Come si può verificare leggendo questo documento sulla storia del volo, sul finire degli anni '40 vanno in pensione i vecchi motori a scoppio ed inizia l'era dei turboreattori, ovvero degli aerei denominati aviogetti (o, con terminologia inglese, jets), e, a mano a mano che progredisce la tecnologia delle leghe metalliche, si rendono disponibili materiali sempre più refrattari al calore che permettono di costruire motori più potenti: sono motori che sviluppano più energia e che riscaldano di più.

Il sunnominato diagramma di Appleman è per l'appunto del 1953 e, dopo 20 anni di progressi e di cambiamenti nella motoristica, l'aviazione statunitense si affida a ben altri strumenti per valutare la formazione di scie di condensa, anche perché i motori sempre più potenti scaldano sempre di più: il calore aggiunto agisce in modo da inibire maggiormente il fenomeno delle scie di condensa (che non per niente si formano, quando la temperatura esterna è di molto inferiore agli zero gradi centigradi).

Interessante è altresì quanto viene affermato sui nuclei di condensazione rilasciati con i gas di scarico dell'aereo: di norma i nuclei di aggregazione sono abbastanza grossi:

“Recent experiments however, have revealed that visible exhaust contrails may be prevented by adding very minute nuclei material (dust for example) to the exhaust. Condensation and sublimation on these smaller nuclei result in contrail particle too small to be visible”.

Ovvero:

“Recenti esperimenti, tuttavia, hanno rivelato che le scie di condensa visibili possono essere evitate, aggiungendo nuclei molto piccoli (polvere per esempio) a quanto viene emesso dal motore. La condensazione e la sublimazione su questi nuclei più piccoli produce particelle di condensa troppo piccole perché la scia risulti visibile”.

Questo, oltre a confermare l'importanza del tipo di motore sulla formazione di scie di condensa richiama alla mente il fatto che l'aviazione militare ha tutto l'interesse ad evitare la formazione di scie di condensa, in quanto persino un aereo con sistemi di dissimulazione anti-radar sarebbe visibile agli occhi di un nemico, se si lasciasse dietro una visibile scia di condensa. Mi chiedo allora: possibile che, a 30 anni di distanza dagli studi menzionati in un documento del 1975, l'aviazione militare non abbia già dotato i suoi apparecchi di tale tecnologia?

Se così fosse la probabilità che un velivolo militare generi una scie di condensa visibile sarebbe prossima allo zero, con buona pace di chi afferma che le scie rilasciate da formazioni di velivoli sono un fenomeno normale da attribuire ad aerei militari.

Ma torniamo alle cose dimostrabili con prove concrete, come alcuni video che qui di seguito riporto e che servono a rinforzare quanto già dimostrato nelle parti precedenti dell'articolo.

Questo è il video realizzato (di recente) da un attivista contro le chemtrails a Florence, una cittadina dello stato dell'Oregon. Le traiettorie di questi aerei che sembrano divertirsi a fare disegni di ogni foggia nel cielo, con abbondanza di scie che si richiudono su sé stesse, fanno venire in mente la già citata affermazione del colonnello De Simone di cui ho già ampiamente discusso nella prima parte:

“Esistono inoltre punti di riferimento a terra al di sopra dei quali le aerovie hanno variazioni di direzione anche ad angolo retto. A un osservatore sottostante, le scie appaiono curvare bruscamente” .

Ci spieghi, signor De Simone, quante aerovie passano sopra la cittadina di Florence che formano tutta quella serie ravvicinata di angoli retti (!) tanto che ad un osservatore sottostante appaiono (sic!) talmente curvate fino a chiudersi su sé stesse? Siamo seri per favore: sappiamo benissimo che la verità è un'altra, che si tratta di scie chimiche, ovvero di un deliberato progetto di irrorazione con agenti chimico-biologici e che lei è stato coinvolto (forse controvoglia, o almeno così voglio sperare) in questa campagna di propaganda negazionista.

Una sola cosa allora chiediamo a lei, signor colonnello: è questa la maniera in cui fa fede al giuramento che pronunciò tanti anni fa, quello di difendere la propria patria? La patria che ha giurato di difendere siamo noi, signor colonnello, e non ci sentiamo difesi per niente da quelle centinaia di aerei che sorvolano il nostro cielo, rilasciando composti tossici. Le sembra possibile davvero obbedire contemporaneamente a quel giuramento ed agli ordini che riceve dalla struttura di cui si è ritrovato a far parte?

Possiamo anche immaginare con quali argomentazioni hanno convinto a collaborare a questo progetto molte delle persone che adesso si adoperano a negare l'evidenza mostrata in questo ed altri video. Forse le hanno raccontato che la Terra si sta oltremodo riscaldando per l'effetto serra del CO2 e che l'unica possibilità di porre un argine a questa situazione è quello della geo-ingegneria, ovvero della dispersione di particolato riflettente tutto intorno al pianeta, ma se si informa bene leggendo
questi articoli e guardando questo documentario si rende conto che si tratta di una patetica scusa: se c'è un "effetto serra", esso è artificialmente creato proprio dalla diffusione delle scie chimiche.

O forse le hanno detto che la dispersione del particolato metallico è indispensabile per mantenere una supremazia militare basata sull'impiego di sistemi di rilevazione radar tridimensionali ed armi al plasma; una supremazia militare nei confronti di un ipotetico nemico che, però, adopera le stesse
scie chimiche e la stessa tecnologia sul proprio territorio, come è facile verificare.

O forse le hanno detto che gli agenti biologici dispersi nell'aria sono vaccini che servono a contrastare la diffusione di una qualche pandemia, ma, se si informa bene leggendo questo articolo sulla pandemia e questo sui vaccini potrà capire quanto siano false anche queste argomentazioni. La realtà purtroppo è che il sistema militare è un sistema di morte, che
le guerre sono state combattute per ammazzare milioni di persone e portare lauti profitti a pochi pescecani.

Scie circolari fotografate in Francia ... corridoi aerei con 4 angoli retti? Irrorazione di composti chimici semmai!

In ogni caso, l'operazione scie chimiche è un'operazione segreta che si cerca di tenere nascosta alla popolazione. Di recente le irrorazioni
vengono intensificate nelle ore notturne oppure quando è disponibile una copertura nuvolosa dietro la quale gli aerei avvelenatori si nascondono alla vista (ma non certo all'udito). Davvero pensate che state collaborando ad un progetto segreto per il nostro bene che non ci può essere rivelato? Per favore, pensateci bene. Pensate davvero che si tratti di un progetto indispensabile per il bene comune, ma che occorra mantenerlo segreto per evitare che venga bloccato dall'isterismo della popolazione o delle organizzazioni ambientaliste? Di sicuro le organizzazioni ambientaliste, pur essendo informate sulle scie chimiche (ovviamente ci abbiamo pensato già da tempo) hanno deciso di non occuparsene, perché i loro vertici sono stati tutti cooptati.

Forse qualcuno si è lasciato convincere che si tratta di un'operazione indispensabile per la salvaguardia della nostra salute, forse qualcuno si è lasciato convincere che si tratti di un'operazione indispensabile per mantenere una (velenosa) superiorità militare, scuse patetiche che non reggono il confronto con la realtà, anche perché, oltre all'aerosol di bario e di alluminio, vengono dispersi dei nanosensori la cui distribuzione sulle popolazioni civili in tempo di pace non si può giustificare con nessuna delle patetiche giustificazioni che i responsabili dell'operazione scie chimiche possono avere fornito ai loro sottoposti.

Ma di sicuro quanto avviene nei nostri cieli è altamente immorale, perché nessuno può permettersi di decidere al posto nostro su questioni relative alla nostra salute. Anche se dovessi credere allo spauracchio dell'effetto serra del biossido di carbonio, rivendicherei lo stesso il diritto di scegliere di soffrire il caldo, piuttosto che essere
avvelenato da metalli come l'alluminio ed il bario che causano malattie neurodegenerative.

La prego, signor colonnello, non si renda complice di questo moderno genocidio: siamo noi la patria che deve difendere e non quei poteri occulti che la spingono a rilasciare certe ridicole affermazioni.

Se ancora le mancano le prove su quelli che sono realmente gli effetti dell'operazione scie chimiche, si guardi
questo video realizzato negli U.S.A., dove l'irrorazione chimico-biologica è iniziata verso il 1990. Apra gli occhi, signor colonnello, perché in questo mondo crudele chi inganna spesso è stato ingannato a sua volta. Apra il suo cuore, signor colonnello, si metta una mano sulla coscienza e sia fedele alla sua patria:

la sua patria siamo noi, 56 milioni di cittadini italiani!


Si ringrazia l'amico Pirata Pantani per la segnalazione del testo "F.A.A. - Aviation Weather 1975".

mercoledì 3 giugno 2009

Scie chimiche: organigramma delle istituzioni coinvolte e ruolo dei disinformatori

"Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che produce gli avvenimenti; un gruppo un po' più importante che veglia sulla loro esecuzione ed assiste al loro compimento e, infine, una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto".

Nicholas Murray Butler, esponente del C.F.R. , Council on foreign relations, struttura fondata dai Gesuiti


Di fronte al disastro a cui assistiamo quotidianamente, rappresentato dalle operazioni clandestine di aerosol (chemtrails), la nostra reazione istintiva è un misto di sconcerto, collera, disorientamento. Osserviamo aerei non identificati, privi di livree e targhe di riconoscimento. Il loro transponder è spento, per cui sono aerei che, ufficialmente, non esistono. Eppure migliaia di questi velivoli attraversano ogni giorno i cieli del mondo.

Come già altre volte precisato, siamo di fronte ad un progetto di avvelenamento della biosfera nel quale sono impegnate forze militari ma anche civili: infatti è appurato che le compagnie aeree per il trasporto di passeggeri e di merci collaborano fattivamente. Questi vettori percorrono i corridoi aerei alle quote loro assegnate (8/13000 metri), disperdendo additivi particolari in atmosfera. Noi, in realtà, siamo in grado di notare solo gli aerei militari che volano a quote di molto inferiori (1500/6000 metri circa) e questi velivoli vengono, però, spacciati per aerei di linea che formano "innocue scie di condensa".

Appare chiaro che esiste una rete disinformativa che coordina e gestisce ogni singola attività legata alla irrorazioni clandestine. Affinché sia possibile mantenere il silenzio su tali attività, è necessaria una stretta collaborazione tra istituzioni, enti pubblici, società private, militari e singoli individui. Ciò è perfettamente possibile ed i precedenti, come, ad esempio, le sperimentazioni su popolazioni inermi in Gran Bretagna, lo dimostrano. Se, infatti, la catena organizzativa è ben strutturata e legata da interessi reciproci che garantiscano la tenuta stagna delle informazioni, qualsiasi attività illegale può tranquillamente essere perpetrata per anni senza che il cittadino ne venga a conoscenza.

Quando ci riferiamo ai disinformatori, ci sfugge il vero significato e l'importanza che essi assumono nella gestione del cover-up e soprattutto non comprendiamo che essi esistono poiché qualcuno li coordina e li finanzia, fornendo loro strumenti, strutture ed un supporto logistico di tutto rispetto.

E' quindi sbagliato pensare che il fenomeno correlato alla rete di disinformatori sia un fattore minore e trascurabile, in quanto essi sono la protesi di coloro che, ai vertici, hanno a suo tempo deciso di avvelenare le popolazioni civili per meri scopi legati al controllo mentale ed alla manipolazione genetica, nell'ambito di progetti militari e governativi.

Non esisterebbero disinformatori, se non esistesse alle loro spalle un impianto organizzativo e finanziario. Un gruppo ristretto di agenti è preposto al reclutamento ed all’addestramento-indottrinamento di individui spesso frustrati e psicopatici (Costoro sono l'ideale per certe logoranti attività). Più in alto, nella catena di comando, sono onnipresenti i servizi, i quali forniscono le informazioni riservate (utili al momento giusto nel caso si debba dissuadere qualcuno dal continuare nella sua azione pericolosa per il sistema), predispongono l’identificazione degli attivisti operanti sulla Rete, nonché la successiva intercettazione delle loro utenze, l'assegnazione degli I.S.P. di connessione per i vari gruppi di disinformatori, il reperimento di materiale giudiziario, il finanziamento, attraverso fondi neri, di persone, dotazioni tecnologiche ed attività etc.

In questo modo il disinformatore, assunto con contratti a termine, ha carta bianca. Può operare anche sul luogo di lavoro. Verrà garantita la piena collaborazione e segretezza. L'unico suo obbligo è di rispettare il programma assegnatogli, senza limiti di orari e senza alcun impedimento per quanto riguarda la legalità delle sue azioni. L'unico imperativo è di operare a stretto contatto con gli altri disinformatori e di coordinare ogni azione con la struttura gerarchica di comando.

Il disinformatore "gregario" percepisce in media circa 6.000 euro al mese, più i premi per azioni di riconosciuto impatto mediatico utili alla delegittimazione dei ricercatori indipendenti.

Ovviamente, per agire sulla Rete, il disinformatore ha bisogno di una connessione veloce privilegiata e sempre operativa. In questo ambito, abbiamo notato che enti come l'I.N.P.S. e l'I.N.P.D.A.P. assumono un ruolo importante in questo ambito, visto che "ospitano" vari agenti disinformatori, fornendo loro I.S.P. pubblici, pagati dai contribuenti. Chiaramente ciò non rappresenta un incidente dettato dal caso o dalla fruizione clandestina di tali I.S.P., in quanto ogni amministratore di sistema di tali enti dispone di strumenti idonei alla tracciatura del traffico Internet, per cui un "dipendente" che dovesse impegnare il suo tempo per scrivere insulti e/o minacce sul blog Tanker Enemy o su altri blog e siti sotto sorveglianza, anziché svolgere il suo lavoro ufficiale, verrebbe subito identificato e punito. Ciò evidentemente non avviene poiché chi fornisce gli strumenti di connessione alla Rete è perfettamente consapevole del "lavoro" che sta svolgendo il dipendente I.N.P.S. o I.N.P.D.A.P. o di qualsivoglia altro ente o ufficio pubblico. E' chiaro perciò che, se gli amministratori di sistema chiudono non un occhio, ma due sulle illecite attività nell'ambito di un servizio pubblico, è semplicemente perché hanno ricevuto ordini molto precisi in tal senso e questi ordini provengono evidentemente dai dirigenti, i quali, a loro volta, hanno ricevuto ordini dal Ministero competente.

Se un cittadino qualunque si rivolge alle A.R.P.A. locali, le risposte che riceverà saranno le medesime fornite ogni ora dai disinformatori sulla Rete, dai piloti di linea, dai piloti militari, dai geologi come Mario Tozzi, dai meteorologi, dal Ministero della Difesa, dal Ministero dell'Ambiente, dal Ministero della Salute, dal N.O.E. dei Carabinieri (sempre se e quando si degnano di rispondere) etc., ovvero: "State tranquilli: è solo la condensa degli aerei di linea".

Queste risposte preconfezionate si collocano all'interno del progetto di cover-up globale, considerato che la popolazione deve rimanere completamente all'oscuro e, basandosi sull'ignoranza in certe materie, viene ai cittadini ammannita la solita storiella delle scie di condensazione. A questo si aggiungono i continui messaggi subliminali più o meno evidenti in spots pubblicitari, cartelloni, depliants, pellicole cinematografiche, telefilms, cartoni animati, videogiochi... Insomma il quadro è desolante, poiché le forze in gioco sono potenti e piene di risorse. In questo panorama di tele tessute nei nostri cieli e di riprogrammazione mentale ad opera di sottili menti, l'informazione, quella vera, si trova a dover combattere una battaglia impari ma, paradossalmente, tutto questo dimostra che la ragione è dalla nostra.

Laddove si manifesta il dissenso, ecco che entrano in gioco i disinformatori. Siamo di fronte ad un grave problema di liceità nella gestione della cosa pubblica e quindi del denaro dei contribuenti. Non si può ridurre a pura presenza fastidiosa e trascurabile un fenomeno, come quello della disinformazione, il quale è parte integrante del programma di avvelenamento del pianeta con le scie chimiche e con mille altri veleni. Dobbiamo combattere con tutte le nostre forze questo abominio, se vogliamo avere un futuro. Sta a noi decidere se vogliamo vegetare rassegnati o se vogliamo riappropriarci della nostra libertà.


Clicca qui per visionare l’organigramma delle istituzioni coinvolte in formato PDF.


NOTA: questo articolo sarà inviato alle sedi competenti


Fonte: Tanker Enemy

domenica 20 aprile 2008

La rete degli occultatori

Una lista di nomi noti e non noti impegnati a vario titolo in opera di disinformazione.

Dal regolamento Blogger:

[...] "Inoltre, è bene ricordare che le informazioni qui presenti sono già disponibili su Internet o negli archivi pubblici non sono da ritenersi private né riservate ai sensi delle nostre norme".


RETE DI AXLMAN (PAOLO ATTIVISSIMO, CLAUDIO PASQUA, MICHELE GALLONI -> BLOG PERLE COMPLOTTISTE)

OLTRE ALLA RETE DI CRONO 911 ABBIAMO:
http://giornidiordinariafollia.blogspot.com/
http://gravita-zero.blogspot.com/
http://guglielmodioccam.blogspot.com/ che gestisce anche http://www.occam.it/ (Paolo Crosignani di Genova)
http://espacioexterior.blogspot.com/ di Heriberto Janosch González
http://www.snopes.com/ (Mikkelson, David, California)
http://leggende.clab.it/ (Paolo Verico di Vicenza e Paolo Toselli - C.I.S.U.)
http://www.cicap.org/new/index.php (Marino Franzosi di Padova, Antonio B. ed altri)
http://www.zeusnews.it/ ( Meoli Dario di Asti) che cura anche http://www.srcomunicazione.it/index.php
http://frysimpson.blogspot.com/ di Daniele Gallesio di Genova



http://www.leggendemetropolitane.net/ (Piccioni, Alessandro di Ancona), che a sua volta collabora con:http://leggende.clab.it/ (Paolo Toselli e Paolo Verico di Vicenza), Lorenzo Montali (socio fondatore del C.I.C.A.P. e collaboratore di FOCUS. Del C.I.C.A.P. fanno parte anche Marino Franzosi di Padova ed Antonio B.), Mauro Molinari di http://www.poesiamasini.it/, http://www.tonidigrigio.it/ di Pigliapoco Massimo, http://www.focus.it/ (Gruner und Jahr-Mondadori s.p.a., Philippe Guesdon, http://www.antikitera.net/ (Andrea Critelli, Gregorio, Vincenzo di Lecco ed a loro volta collegati a Voyager…), Prof. Flavio Carsughi (Università Politecnica delle Marche di Ancona), Valentina Palma, Gianluca Grignani, Stefano Traverso, http://www.teses.net (Luigi Bavagnoli di Bergamo), Giulia Antonini, Sara Piccioni, Enrico d'Arrigo, Paolo Attivissimo, Fabio Caironi, Massimo Polidoro (http://www.massimopolidoro.com/ e segretario nazionale del C.I.C.A.P.), Stefano Turchetto, Tommaso Raiola, Ciberilla, Stefania Tibaldi, Dott. Fabio Lo Cascio.

- Paolo Attivissimo (Ex d.j., ora giornalista) (!)
- Ing. Paolo Cercato - Presidente della Cercato & Associati S.r.l. - Centro tecnico peritale assicurativo srl (alias Ross...) con diversi contatti nei tribunali italiani
- Zeno Guarienti (Responsabile redazione MD-80.it)
- Col. Mario Giuliacci (Centro Epson Meteo)
- Maggiore Guido Guidi (Meteorologo)
- Francesco Grassi (CICAP) alias Gucumatz
- Claudio della Volpe
- Michele AcarSterminator@email.it (acarsterminator alias sister75 alias genocidio)
- Luca Mercalli (Meteorologo)
- Patrick Minnis (N.A.S.A.)
Giulio Betti (Meteorologo)
- Raymond Zreick (Redazione di Focus)
- Federico Giunta (Focus)
- Gian Mattia Bazzoli (Focus)
- Federica Ceccherini (Focus)
- Massimiliano Sala (Focus)
- Dario Passaro (Focus)
- Giacomo Bonacini (Focus)
- Laura Corbetta (BonsaiTV)
- Col. Costante De Simone (Meteorologo)
- Claudio Eminente (Responsabile E.N.A.C.)
- Massimo Gardini (Responsabile operativo E.N.A.V.)
- Ten. Col. Lorenzo De Stefano (Pilota militare)
- Silvano Fuso (C.I.C.A.P.)
- Marta Annunziata (C.I.C.A.P.)
- Beatrice Mautino (C.I.C.A.P.)
- Pietro Pallini (Pilota civile)
- Simone Angioni (Chimico - C.I.C.A.P.)
- Piero Angela (Giornalista - C.I.C.A.P.)
- Michele Galloni (Geologo)
- Nicolas D'amore - mago - C.I.C.A.P. (Nico Murdock)
- Mauro Meloni (Meteogiornale.it)
- Luca Angelini (Meteolive.it)
- Mario Tozzi (Geologo)
- Roberto Luraghi (radioterapia)
- Roberto Paura (osservatorioapocalittico.it)
- Dario Traverso
- Marco Visella (marcovi1972@gmail.com)
- Giorgio Matiuzzo
- Erich Ufschmid
- Matteo Cerini (Meteorologo)
- Milena Gabanelli (Giornalista RAI)
- Giuliano Marrucci (Giornalista RAI)
- Claudio Pasqua (Econofisico (sic), divulgatore scientifico)
- Massimo Auci (Fisico)

- Austinn Carrara
- Alice Della Puppa (Biologa)- Rashmi Sen (Matematico)
- Beppe Grillo (Cabarettista)
- Peppe Caridi (meteoweb.eu)
- Luigi Bignani (Giornalista scientifico)
- Luca Savorani (Meteorologo)
- Massimo Santacroce (Biologo)
- Alessio Grosso (Meteorologo)
- Lorena Bianchi (Studiosa di esoterismo)
- Emanuele Ciriachi (Front-end Web Developer)
- Vittorio Zucconi (Giornalista)
- Simone Bolzoni (atronomo-C.I.C.A.P.)
- Gabriele Borra (henry62)
- Luca Poggi (Sir Edward)
- Salvo Di Grazia (Ginecologo - Il Fatto Quotidiano)
- Leonardo Salvaggio (Hammer)
- Leonardo Tondelli (L'Unità)
- Alessandro Sartori
- Umberto Eco (Semiologo)
- Roberto Pasini (Orboveggente)
- Andrea Pamparana (Giornalista)
- Mario Giordano (Giornalista)
- Roberto Pasini (Orboveggente)
- Roberto Cossetta
- Cecchi Paone (Giornalista)
- Michele Santoro (Giornalista)
- Paolo del Debbio (Opinionista)
- Danilo Salvadori
- Carlo Bertani (Giornalista)
- Valentino Stampone (Informatico)
- Fabio Fazio (Conduttore televisivo)
- Sergio Romano (Giornalista)
- Giovanna Starace (www.ccsnews.it)
- Tore Cocco (Agrometeorologo)
- Maurizio Morabito (Disinformatore)
- Daniele Comoglio (Disinformatore)
- Susan Moore
- Joyce Fischer
- Dave Duda
- Lin Chambers
- Carol Clark
- Rinaldo Lampis (Ingegnere elettronico)
- Luciano Arcuri
- Luigi Garlaschelli
- Carlo Di Stanislao (C.I.C.A.P.)
- Beatrice Mautino
- Giorgio Dobrilla
- Francesco Grass
- Gianni Comoretto (Osservatorio Astrofisico di Arcetri)
- Achille Lorenzi ( www.infotdgeova.it )
- Andrea Sacchini
- Steno Ferluga
- Simone Colautti
- Luciano Bragalone (Brag) l.bragalone@libero.it (ex Pilota commerciale, ex Flight Engineer)
- Massimo Bettinelli (3bmeteo)
- Roberto Sepulveda
- Francesco Sblendorio
- Luca Menichelli - Antenna C.I.C.A.P. VASTO (CH) - info@scetticamente.it
- Daniele Gallesio
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- Mauro Molinari
- Domenico Pasquariello (C.E.I.F.A.N. http://ceifan.org)- Andrea Critelli
- Massimo Canavero (Pilota)
- Cristiano di Domenicantonio - cristianodido@gmail.com
- Flavio Carsughi
- Valentina Palma
- Giovanni Giuliana (La tigre della malora)
- Marco Capuzzo (Kash)
- Giuseppe Greco (Juleps)
- Davide Nores Cerfeda - Milestone Chemists - (Nores)
- Stefano Traverso
- Luigi Bavagnoli
- Giulia Antonini
- Sara Piccioni
- Enrico d'Arrigo
- Fabio Caironi
- Stefano Turchetto
- Tommaso Raiola
- Stefania Tibaldi
- Fabio Lo Cascio
- Maurizio Morabito
- Gianni Arcetri
- Lorenzo Gennari
- Costantino Lenzi
- Claudio Guglieri
- Tore Cocco
- Claudio Biondi
- Dario Bressanini
- Andrea De Sario (meteorologo aeronautica militare italiana)
- Luca Guidoni
- Pierluigi Randi (meteorologo Epson Meteo)
- Alessandro Delitala (Servizio Agrometeorologico Regionale per la Sardegna)
- Luca Onorato (A.R.P.A. Liguria)

- Aldo Bulgheroni (MD80.it) aldo.bulgheroni@tiscali.it
- Paolo Rebosio (MD80.it)
- Angelo Amicarelli (3bmeteo.com)
- Roberto Olla (conduttore RAI)
- Ivo Allegrini (CNR)
- Alessio Grosso (meteolive.it)
- Fabio Braghini
- Marco Ferrario
- Ugo Bardi
- Roberto Menia (sottosegretario Ministero dell'ambiente)
- Alberto Gobbi
- Massimo Teodorani
- Marco Rabito
- Fario G. Baiotti (Meteorologo)
- Michael Horn
- Giuseppe Russo
- Andrea Minini
- Patrizio Boschi (Informatico)
- Alexander Zaitchik (Giornalista)
- Aldo Meschiari - Meteogiornale
- Alessandro Gilioli
- Claudio Casonato (chimico - C.I.C.A.P.)
- Luigi Garlaschelli
- Michel Giovannini
- Matteo Boglione
- Dario Traverso
- Marco Cavestro
- Stefano Bagnasco a.k.a. Sentimento Cuorcontento (C.I.C.A.P.)
- Fulvio Turvani (Pilota - Tecnico di manutenzione aeromobili)
- Roberto Podestà - Enichem (mastrociliegia, detto anche "chimico senza nome")
- Ray Stern (Giornalista)
- Andrea Doria (automiribelli.org)
- Marco Magnocavallo (tvblog.it)
- Luciano Arcuri
- Claudio Casonato
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- Giorgio Dobrilla
- Luigi Garlaschelli
- Giovanni Tesauro (Associazione MeteoNetwork)
- Gianluca Bertoni (Associazione MeteoNetwork)
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- Marco Mancini (Politecnico di Milano)
- Flavio Galbiati (Centro Epson Meteo)
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- Michele Giovannini
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- Massimo Della Schiava (geologo - C.A.F.)
- Giorgio (Cuorenero) rael.blessed@libero.it
- Maurizio Marsigli
- Dario Giaiotti (CRMA - Centro Regionale di Modellistica Ambientale - ARPA FVG)
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- Andrea Piazza (meteorologo) - Protezione Civile - Meteotrentino.it
- Michele Agnoletto
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- Pryska Ducoeurjoly (Nexus France)
- Marco Reis (giornalista)
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- Moreno Carlini (giornalista)
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- Mauro Gentilini (brain_use) e Roberto De Ioris (GIORNALETTISMO.COM) e...
Pino Nicotri (Direttore responsabile), Alessandro D'Amato (Videdirettore responsabile), Maddalena Balacco (Caporedattore)
*** *** *** ***
- Lorenzo Montale (psicologo - C.I.C.A.P.)
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- Pierluigi Totaro (fisico nucleare - phd student)
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- Marco Travaglio (giornalista)
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- Lidia Pittarello alias Lydia Töpfchen (insegnante di musica)
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- Daniele Orlandi (pilota)
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- Francesco Meattini
- Sandro Boeri (Direttore di Focus)
- Marta Erba (Giornalista)
- Vera Gentinetta
- Paolo Toigo
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- Stefano Magni (libertiamo.it)
- Piernando Binaghi (meteorologo RSI)
- Riccardo Deserti (Videomaker - riccardodeserti.it - Ravenna)
- Luca Pautasso (consulente del Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, presso l’ufficio stampa ministeriale - http://lucapautasso.wordpress.com/about) e Jacopo Tondelli (http://www.linkiesta.it).
- Luca Girau (Luca88 - luca.88sd@live.it)
- Ernesto Oliva (INAF-Telescopio Nazionale Galileo)
- Riccardo Cassinis alias nonnob (dis-educazione
- Paolo Tagliente (giornalista)
- Andrea Piazza (meteorologo - meteotrintino.it)
Alberto Trenti (meteorologo - meteotrentino.it)
- Jeff Wagg (giornalista)
- Dirk Verdoorn (meteorologo)
- Roberto Cassinis (geologo)
- Andreas.B.Grogan
- Alice Sacco alias Nordlys
- Daniela Fontana (Geologa) Università di Modena e Reggio Emilia
- Gery Palazzotto (Giornalista)
- Sergio Nordio (previsore ARPA Friuli)
- Federica Barella (vicecaposervizio presso Messaggero Veneto)
- Orazio Andronico (touristime.it)

- Mario Delai (Aeronautical meteorological observer presso ENAV)- Gian Marco Tedaldi (amiciamici.com)
- Eleonora Andronico (touristime.it)
- Romeo Gentile alias LeFouReloaded (Università di Pisa - TD Group)
- Ilario D'Amato (Giornalista pubblicista)
- Elena Porcelli (Giornalista Freelance - Mondadori)
- Franco Battan (Merano) alias Frankbat
- Federica Sgorbissa (Head of communication office - SISSA Medialab)
- Davide Gamba Cravero (Graffitaro)
- Rosalba Cocco alias maestrarosalba - insegnante scuola Primaria - Guspini (Cagliari).
- Paolo Emilio Vagliato alias pev-agliato (C.I.C.A.P.)
- Vincenzo di Gregorio alias Kingleo
- Peppe Caridi (meteoweb.eu)
- Cristiano Morabito (Polizia di Stato)
- Fabio Arrigoni (affaritaliani.libero.it)
- Rocco Barbini (meteogiuliacci.it)
- Bobby Falvella (ecologista del piffero su agoravox.it)
- Salvatore Grizzanti (Associazione radicale Adelaide Aglietta)
- Gianluca Nicoletti (Radio 24 - Il Sole 24Ore)
- Valeriano Rampin alias vale56 (sistemista informatico presso Unicredit)
- Maurizio Federici
- Angelo ed Enrico Nigrelli (Wasp-Leoniero)
- Roberto Germano (pilota Alitalia)
- Mauro Suttora (Giornalista - Corriere della sera) - Federico Valerio - Responsabile Servizio Chimica Ambientale





Altre info QUI



Qui altre foto e curiosità varie sui disinformatori identificati.


Il presente elenco è suscettibile di continui aggiornamenti.

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